Counselor con Approccio Empirico MH

Egli è un esperto nella relazione di aiuto, un operatore che si avvicina a chi non riesce più a collocarsi correttamente nella società odierna per via di un disorientamento generale o una situazione di vita specifica.

Il Counselor non fornisce risposte, neanche quello Empirico, ma aiuta, piuttosto, la persona ad aiutarsi mettendola al centro della relazione.

In questa maniera consente di affrontare problematiche contingenti o emergenti facendo in modo che sia la persona stessa a trovare la soluzione delle questioni fonte di disagio o disequilibrio.

Il Counselor funge da consulente relazionale, sia in ambito privatistico che aziendale. Egli è in grado di proporsi, inoltre – con progetti ad hoc – alle direzioni didattiche delle scuole ministeriali di vario grado. Essi possono essere strutturati e orientati secondo le competenze del Counselor, sui bisogni specifici degli adolescenti, dei genitori, delle famiglie, degli insegnanti o negli ambiti di una clientela diversificata.

Progetti mirati possono inoltre essere proposti anche a strutture sportive, centri benessere, ambiti sanitari e aziendali. In special modo anche nell’area aziendale il Counseling sta soddisfacendo bisogni formativi diversi e ampi, ai quali la semplice formazione aziendale da sola non potrebbe far fronte: ad esempio, interventi individuali per l’attivazione di risorse e scioglimento di nodi relazionali orizzontali e verticali, l’affiancamento di psicologi o psicoterapeuti attraverso un approccio più empirico e corporeo, ecc.

Le prerogative del Counseling con Approccio Empirico, in particolare, si esprimono maggiormente nelle relazioni d’aiuto. Il rapporto che il Counselor Empirico instaura con il cliente è autentico e personale e caratterizzato da “ingredienti” emotivi che trovano la loro origine nel suo codice deontologico:

1) Autenticità genuina: L’operatore è sempre se stesso, non utilizzando né setting preposti né negando la propria personalità. L’autenticità genuina s’intende ai fini empirici e si esprime attraverso la coerenza fra ciò che l’operatore sente, pensa e fa.

Egli l’ha imparato nel raffronto con se stesso, riavvicinandosi al proprio codice empirico d’appartenenza e riallineandosi alla sua matrice d’eccellenza durante il periodo della propria formazione.

Questo significa essere diventato in anzitutto portatore sano di emozioni sane che si manifestano nella sua vita personale, oltre ad aver elaborato i propri blocchi emotivi ancora prima di essere un professionista attendibile e intenzionato a sostenere i futuri clienti (invece che pazienti, come si chiamano nell’ambito psicoterapico).

Il Counselor con Approccio Empirico diventa così un modello autorevole ai fini empirici, in grado di rispecchiare i disagi altrui senza rimanerci invischiato. La sua autorevolezza nasce proprio dal suo essere modello senza doversi porre in chiave di “maestro”.

 2) Assenza di giudizio: l’operatore mantiene sempre una disposizione propositiva verso il cliente senza esserne né distaccato né identificato. Ciò significa che interagisce (per quanto gli sia possibile) senza giudizi morali e con assenza di critica proveniente dai propri parametri, personali o professionali che siano. Il suo sostegno non è “condizionato” dalle proprie idee o convincimenti e sopratutto non si manifesta mai facendo il “maestrino”. Saper elargire un tale appoggio premette di aver prima imparato a contenere critica e giudizio verso se stesso, poiché in caso contrario non sarebbe mai in grado di esimersi di un atteggiamento morale verso l’altro!

 3) Comprensione empatica: l’operatore ha acquisito la capacità di immedesimarsi nella sfera vitale dell’altro, di vedere il mondo come lui lo vede e di percepirlo con i suoi parametri sensoriali. La comprensione empatica si manifesta attraverso la capacità di cogliere il “conflitto personale” del cliente, confrontando ciò che egli dice (contenuti oggettivi delle sue espressioni) con come si manifesta (mondo corporeo), prima di riportarlo alla visione empirica che aggiunge valore al tutto.

Il Counselor con Approccio Empirico evidenzia quindi le discrepanze tra il comportamento verbale e non verbale del cliente, ovvero fra ciò che egli dice e ciò che invece il suo corpo rivela come veritiero, fra ciò che esprime e ciò che sente veramente, fra ciò che crede di fare e ciò che realmente mette in atto.

Egli è in grado di rilevare le distorsioni della realtà empirica del cliente in conformità ai suoi bisogni, rimettendoli nuovamente in contatto con il proprio Sé.

 4) Potere motivazionale: il proprio potere motivazionale equivale sempre al proprio potere personale! Quest’ultimo nasce dal rispetto di se stesso e porta soltanto come secondo fine l’intento di valorizzare anche gli altri. L’operatore ha imparato durante la propria formazione a sviluppare strategie emotive in grado di far “accadere le cose” nella propria vita e – di conseguenza – anche in quella degli altri. Egli crea le condizioni affinché il cliente possa accedere alle proprie risorse auto-motivazionali. Ai fini empirici essere motivante equivale alla propria capacità di destare fiducia negli altri instaurando un rapporto di stima e affidamento. Esso può formarsi esclusivamente poiché l’operatore ha imparato a gestire il proprio Ego, ritarandolo alla matrice d’eccellenza del proprio codice d’appartenenza.

 [Testo tratto dal Sito Ufficiale de ACCADEMIA LIGHT MH  Il Counseling con Approccio Empirico]

 

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